Giuseppe Mingione

L’INTERVENTO

Frattali: l’ordine oltre il disordine.

Il concetto di ordine che abbiamo riposa spesso su canoni estetici semplici e naturali quali quelli di simmetria, pulizia, linearità. Quando questi mancano, siamo abituati a definire disordinato il contesto col quale abbiamo a che fare. Ma siamo sicuri che la nostra conclusione sia giusta?
Accade infatti spessi che situazioni apparentemente disordinate in realtà non lo siano. Viste nella giusta prospettiva, anche strutture di grande complessità risultano avere un ordine nascosto che può avere delle regole persino più semplici di quelle usuali.
Questa dualità tra complessità e semplicità si realizza nei frattali, che sono oggetti matematici, ma anche oggetti molto reali: un albero, un polmone, un cavolo romano, il tratto di una costa o l’andamento delle azioni in borsa possono essere considerati dei frattali. Sono oggetti che hanno strane proprietà: visti da vicino o da lontano non cambiano, mostrando sempre la stessa faccia. Sono oggetti che non si ambientano bene nelle dimensioni usuali: 1, 2, 3. Ma neanche in quelle che tutti cercano, quarta o quinta dimensione.
Stanno bene invece in dimensioni frazionarie: ci sono oggetti di dimensione 2,5! Neanche Edwin Abbott in Flatland avrebbe osato tanto. Oggi invece siamo andati molto oltre.

CHI E’ GIUSEPPE MINGIONE

Giuseppe Mingione ha 43 anni ed è professore ordinario (e quindi a tutti gli effetti un barone) di Analisi Matematica all’Università di Parma.

Si occupa di teoria qualitativa delle soluzioni di equazioni a derivate parziali ellittiche e paraboliche, di questioni di regolarità per minimini di problemi del Calcolo delle Variazioni e di altre amenità utili ad alleviare il taedium vitae.

Ha vinto la Stampacchia medal 2006, un European Research Council Award nel 2007 e il Premio Caccioppoli 2010. Ma soprattutto ha vinto la stima e la fiducia del bel gattone nero che occupa casa sua.

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